San Michele Arcangelo appare a San Galgano, 1613, olio su tela, Rutilio Manetti

L'iscrizione "RUTIL... MANE... F 1613" dimostra che il dipinto, assieme alla tela con "I parenti che tentano di distogliere San Galgano dalla vita eremitica", fu realizzato da Rutilio Manetti nel 1613. Viene rappresentato il momento in cui l'Arcangelo Michele appare a Galgano per guidarlo verso la collina di Montesiepi, che sarebbe diventato il luogo del suo eremitaggio. In primo piano compare anche il cavallo del santo che il giorno precedente al'apparizione si era arrestato proprio nei pressi di Montesiepi, rifiutandosi di obbedire agli ordini del padrone che lo spronava per procedere oltre. Come il suo pendant il dipinto è uno dei capolavori della "fase baroccesca" del Manetti, uno degli ultimi quadri eseguiti seguendo gli stilemi di Francesco Vanni prima di approdare allo stile caravaggesco. Tuttavia nella naturalezza luministica, che qui convive con le tonalità fredde della pittura senese di tardo manierismo, si anticipano già i successivi sviluppi pittorici.

 BIBLIOGRAFIA: Pecci, G. A., Relazione delle cose più notabili della città di Siena, Siena 1752, p. 96; E. Romagnoli, Biografia cronologica de'bellartisti senesi, 1200-1800, Firenze 1976, vol. IX, pp. 434-435; Chigi F., Elenco delle pitture sculture e architetture di Siena, in "Bullettino senese di storia patria", Siena 1939, p. 314; C. Brandi, Rutilio Manetti (1571-1639), Firenze 1932, pp. 85-86; Rutilio Manetti, catalogo della mostra a cura di A. Bagnoli (Siena, Palazzo Pubblico), Firenze 1978, p. 82; L'Arte a Siena sotto i Medici 1555-1690, catalogo della mostra a cura di F. Sricchia Santoro, (Siena, Palazzo Pubblico), Roma 1980, p. 184.

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